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I primi dati storici di questa famiglia, risalgono al 1094, quando papa Urbano II volle ricompensare Ugone Spinelli per aver combattuto in Terra Santa con i suoi figli Filippo Giacomo ed Angelo. Dal periodo della dominazione normanna, si posso distinguere due grossi rami di questa famiglia: gli Spinelli di Somma, detti così perché detentori dei feudi presso il Vesuvio ed in Napoli; gli Spinelli di Giovinazzo, possessori di terre della provincia di Bari. Gli Spinelli di Somma erano appartenenti al Sedile di Nilo in Napoli. Gli Spinelli acquistarono sub hasta il titolo nobiliare sul feudo di Grottole intorno al 1652, anno in cui il Sacro Regio Consiglio ne fissò il prezzo, messo in vendita dopo che questo era stato in possesso prima dei Sanchez De Luna D’Aragona e poi dei Caracciolo di Melissano. Tale acquisto è testimoniato da un’ “Apprezzo della Terra di Grottole” fatto con l’intervento di un regio consigliere. Con Giovan Battista III Spinelli, ancor prima che il nostro feudo diventasse proprietà degli Spinelli, avvenne il primo contatto tra questa famiglia e Grottole. Egli era il figlio di Pier Giovanni III e di Lucrezia Caracciolo dei marchesi di Vico. Ebbe due sorelle: Eleonora, sposata con Francesco Antonio Villani, Diana che sposò Giovan Battista Capace Galeota. Ed ebbe due fratelli: Fabrizio e Carlo I sposato con Maria Spinelli dei principi di Tarsia. Giovan Battista III sposò, nei primi anni del 1600, Donna Caterina Sanchez De Luna, sorella di Don Alonzo IV, marchese di Grottole, e figlia di Don Alonzo III e Donna Beatrice De Marino Luna e Vega . Da questo matrimonio nacquero cinque figli: Lucrezia, Beatrice, Anna Violante, Pier Giovanni IV, sposatosi con Beatrice Spinelli dei Marchesi di Fuscaldo, e Carlo. Caterina, moglie di Giovan Battista, morì giovanissima, lasciando al marito la sua parte di eredità sulla terra di Grottole. Giovan Battista III sposò in seconde nozze Beatrice Filomarino, dalla quale non ebbe figli. Egli fu, dal 1612, marchese di Buonalbergo, avendo comprato il feudo da Carlo e Antonio Guevara. Il suo affetto verso la corona spagnola fu premiata il 28 ottobre 1638, quando ricevette da re Filippo IV un diploma di benemerenze. Morì il 22 luglio 1649 lasciando come suo erede, per le Terre San Giorgio e di Grottole, suo nipote Carlo II, figlio di Pier Giovanni IV. |