| Grottole| il Paese| Monumenti| Feste Popolari| Leggende Popolari| Artigianato locale| Filastrocche| Giochi altri tempi| La canzone popolare| Spedizione Etnologica| Personaggi Storici|Pubblicazioni| La cucina| Grottole Storia arte cultura| Toponimo| borgo medievale| Storia comunita| Profilo territoriale| il castello| Chiese luoghi di culto| Spedizione etnologica| De Martino| Morte Pianto ritualeGrottole, Matera, Laibis Servizi Informatici, realizzazione siti web, ecommerce, via nazionale 40, Grottole, Matera Paese, Cultura, Grottole, Turista, Turismo, Antico, Castello, Tradizioni, Turismo basilicata, Palazzi, Chiese, Matera, mariolina venezia
FAIL (the browser should render some flash content, not this).
Sanchez De Luna D'Aragona

Nobile famiglia dei Tesori e del Regno di Napoli. Questa famiglia, originaria della Spagna, si trasferì in Sicilia nel 1282, durante i “Vespri Siciliani”, con Pietro I Sanchez. Il nome Shanchez è il genitivo del proprio nome Sanchio, ed era molto diffuso in Spagna. Questo nome veniva utilizzato soprattutto dagli Ebrei che si convertivano al Cristianesimo per non essere espulsi dal Regno, come prevedevano gli editti emessi contro “mori e maranni” dalla Santa Inquisizione. In Spagna, i Shachez  furono più volte onorati con nobilissimi incarichi dai Re di Pastiglia e di Aragona. I cavalieri di questa famiglia hanno sempre goduto dei titoli di Richos Hombres,come  quelli nobiliare attribuito in futuro ai Grandi di Spagna. I Richos Hombres  avevano il compito di opporre le loro firme sui privilegi reali. I Sanches sono a loro volta discendenti dell’antica e mobilissima dinastia spagnola dei De Luna. Il primo e più grande personaggio di questa famiglia fu Pietro Shanchez De Luna, il quale, nel 1517, ebbe un real privilegio dalla regina Giovanna la Pazza, madre di Carlo V. I Sanchez, tra i loro tanti illustri personaggi, annoverarono anche una santa. Infatti Alonso Sanchez, figlio di Juan, aveva sposato Inés de Cepeda e dal loro matrimonio nacque, nella città di Avila, Teresa de Cepeda y Ahumada (poi Teresa d’Avila o Teresa di Gesù), le cui famosi estasi verranno immortalate dai famosi artisti come Lorenzo Bernini. Il primo feudatario di Grottole, appartenente a questa famiglia, fu Alonso II Sanchez, figlio di Alonso I e di Maria Shanchez , che riuscì a comprare la Terra  di Grottole. Contrasse matrimonio con Brianda dal quale nacquero Alonso III, Luigi, Gabriele, Franceso, Giovanni e Giulio. Nel 1551 chiese ed ottenne il permesso Reale di fare una minuta platea del feudo di Grottole , in cui fu descritto minuziosamente il centro urbano, nonché tutti i possedimenti pubblici (terreni dell’Università) e privati. Alla sua morte, nel 1764 suo figlio Alfonso III ottenne da Filippo II il titolo di marchese della terra di Grottole. Alfonso III, sposò la figlia di Caterina De Luna, figlia di Giovanni, castellano di Milano. Da quest’unione nacquero quattro figli (Alonso IV, Giovanni III, Brianda e Isabella), che furono i primi ad estendere definitivamente il cognome famigliare in Sanchez De Luna. Alonso IV, divenne poi il secondo marchese di Grottole e si sposò con la ricca dama Beatrice Di Marino Luna e Vega. Morì prima del 1600, premorendo a suo padre Alonso III, lasciando due soli figli Alonso V e Caterina. In alcuni documenti conservati nell’archivio parrocchiale di Grottole, riscontriamo altri personaggi appartenenti a questa famiglia, tra cui i figli di Giulio Francesco e Pietro. Francesco Sanchez, marito di Camilla Saneto fece battezzare, due sue figlie in Grottole: Appolonia, il 30 settembre 1584, e Beatrice, il 31 gennaio 1593. Il nome di Pietro,  invece, comparve in almeno due conclusioni capitolari e nella “Lite contro i Frati di San Domenico”, avvenuta durante la processione del Corpus Domini in data 18 giugno 1615. Pietro morirà a Grottole il 22 novembre 1626 e sarà sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Probabilmente visto la frequenza con cui compare il suo nome a Grottole, possiamo pensare che forse ha retto questo feudo in qualità di agente per conto di suo cugino. Alonso V, figlio di Alonso IV, divenne alla morte del padre il III marchese di Grottole. Sposò Eleonora Lofredo ed ebbe un solo figlio, Carlo. Carlo, dopo la prematura scomparsa del padre, prima del 1632, ebbe in eredità il feudo di Grottole, insieme con altri averi della nonna Beatrice Di Marino Luna e Vega, sotto la tutela della stessa poiché di minore età. Carlo morì il giorno 31 agosto 1636 e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore, ed è l’unico feudatario la cui morte è certamente avvenuta in Grottole, poiché testimoniata dai documenti.Deceduto celibe, forse per la sua giovane età, lasciò erede ne’ burgensatici  il cugino Giulio Sanchez De Luna D’Aragona, marchese del feudo di Gagliato (CZ), e ne ‘feudi, istituì  erede Ferdinando Carraciolo, suo fratello uterino