|
Berardo Pisciscelli, appartenente ad una casata illustre aggregata alla dinastia Capace, fu patrizio napoletano nel Seggio di Capuana, il primo della sua dinastia a farsi chiamare con il cognome Zurlo. Sposò Giovanna Caracciolo, figlia di Giovanni, signore di Fossacieca e di Lucrezia d’Aprano. Berardo morì prima del 1343 e fu sepolto nella Cappella degli Zurlo all’arcivescovado di Napoli. Dal suo matrimonio erano nati: Pietro Pisciscelli-Zurlo detto “Quarrà”, morto nel 1343 e Giovanni, che ereditò i beni di suo fratello Pietro, morto senza discendenza. Questo Giovanni sposò, in prime nozze, Margherita dell’Amendolea, dalla quale nacque un solo figlio, Cola Antonio, che assunse il titolo di patrizio napoletano e sposò Gaspara Spinelli, premorto al padre. In seconde nozze, Giovanni si unì con Beatrice, figlia di Guglielmo di Pontiaco, la quale fu investita della Gabella della seta della Calabria il 9 giugno 1385, titolo che le permise un’entrata annua di circa 200 once. Beatrice acquistò diversi titoli nobiliari e feudi, tra cui anche Altogianni dal 1403, diventando la preferita della regina Margherita e di suo figlio Re Ladislao I d’Angiò-Durazzo detto “Il Magnanimo”. Da Beatrice nacquero 5 figli maschi, tra cui Salvatore, patrizio napoletano, sposato con Margherita d’Evoli e morto nel 1404. Da Salvatore e Margherita d’Evoli nacquero 4 figli, tra cui Giovanni, conte di Potenza e di Sant’Angelo dei Lombardi (AV) e signore di Guardia Lombardi (AV), che ereditò gran parte dei beni lasciati dalla nonna Beatrice di Pontiaco. Alla morte di Giovanni, avvenuta in Ortona (CH), dove fu assassinato nel 1424, tutti i beni passarono a suo fratello Giacomo. Giovanni aveva sposato Lisa, figlia di Ugonotto di Taurisano (LE), signore di Toritto (BA). Figlio di Giovanni e Lisa fu Salvatore, II conte di Potenza e di Sant’Angelo dei Lombardi, che si vide confiscati i feudi, dopo la ribellione del 1426, i quali furono donati, in buona parte, a Giovanni Caracciolo, detto “Sergianni” favorito dalla regina Giovanna II d’Angiò-Durazzo. Fratelli di Giovanni erano: Pietro, detto “Petrillo”, Giacomo e Marino. Da Giacomo nacquero Ettore e Francesco. Francesco sposò Cassandra Ceccarella, da cui nacque l’unica figlia Caterina, Signora di Oppido e Casalaspro. Sposata con Mario Orsini, I conte di Pacentro (AQ), Caterina morì nel 1500. Altre conferme circa la storia feudale degli Zurlo a Grottole, ci vengono da un inedito manoscritto del conte materano Giuseppe Gattini, che tratta le storie e le vicende feudali di Grottole. |