|
ANDREUCCI Tommaso Antonio Magistrato e Storico Nato a Grottole il giorno 11 marzo 1860. Amante instancabile della sua cittadina, egli condusse azioni mirabili per migliorare le condizioni sociali ed economiche a Grottole. Impareggiabile studioso della storia e delle tradizioni grottolesi, scrisse diversi volumi storici che, ancora oggi, rappresentano il trampolino di lancio per gli studi degli storici locali, tra cui l’eccellente opera “Una pagina di storia patria”, stampata in Napoli nel 1910. Sposò Maddalena Lastaria. Morì in Napoli il 22 giugno 1937. BLASONE Valentino Sacerdote Nacque a Grottole il 23 gennaio 1825. Egli merita di essere citato tra la schiera di personaggi grottolesi che, con il loro lavoro ed il loro impegno, hanno contribuito a diffondere la cultura, facendo, in tal modo, onore al proprio paese natio. L’esercizio della sua professione d’insegnante fu dedicato in modo particolare ai giovani. Fu tra i fondatori del Convitto nazionale “Domenico Cirillo” di Bari. Morì in Bari. CECERE Carlo Patriota Appartenente ad una nobile famiglia di origine grottolese, nacque in Matera nella seconda metà del XVIII secolo. Promosse la posa del “pino col berretto rosso” nell’attuale piazza Vittoria, quale dimostrazione della raggiunta democrazia all’interno del centro urbano. Morì esiliato in Corfù (Grecia) il 23 maggio 1858. Per il suo operato in favore del sogno di una patria libera, il 20 agosto 1899, l’amministrazione comunale provvide ad intitolargli la piazza precedentemente dedicata a san Nicola di Myra. CECERE Giovanni Battista Medico Nato a Grottole il 6 aprile 1814. Laureato in medicina a soli 22 anni in Napoli, fu molto valente nella professione, tanto da distinguersi nell’epidemia colerica che colpì Miglionico. Lottò contro il brigantaggio respingendo in Ferrandina le truppe dell’ufficiale catalano Josè Borjes. Valoroso scrittore. Morto in Grottole il 10 dicembre 1868. DI MARE Leonardo Giovanni Brigante Nato a Grottole il 25 febbraio 1826. E’ passato alla storia quale il più terribile brigante grottolese di tutti i tempi. Compì furti, violenze e perfino omicidi di brutalità unica. Il giorno 6 febbraio 1863 si macchiò del delitto di Gaetano Manicone, avvenuto in contrada Cugno di Ricco. Pare che Di Mare sia stato ucciso da alcuni suoi stessi compagni, nel territorio di Matera, il 6 aprile del 1863.
GIGLI Tommaso Antonio Vescovo Nacque a Grottole il 30 marzo 1772. La sua scelta vocazionale si concretizzò con l’ingresso nella congregazione dei Francescani Minori Conventuali nel convento di san Lorenzo Maggiore in Napoli. Nel 1804 egli ebbe l’incarico di Reggente nel convento di Potenza. Il giorno 8 luglio 1832 fu nominato vescovo ed assegnato alla diocesi di Muro Lucano. Morì in Portici il 25 luglio 1865, sepolto nel cimitero di san Giovanni a Teduccio (NA). GUERRIERI Gerardo Regista, traduttore ed autore Nato a Matera il 4 febbraio 1920, dal medico grottolese Michele e da Margherita Cristalli. Si trasferisce con la famiglia prima a Milano e poi a Roma, dove compie i suoi primi studi di apprendistato come regista teatrale. Guerrieri era un grandissimo perfezionista delle sue produzioni, tanto che la maggior parte è stata ritrovata solo dopo la sua morte, poiché considerata, dallo stesso autore, ancora inadeguata per raggiungere il palcoscenico. Quasi mai le sue traduzioni di Shakespeare, Miller, Williams, Cechov, O’Neill, Wilder, Saroyan, Strindberg, uscirono dal cassetto del suo studio privato, perché mai considerate definitive. La sua carriera esplose nel dopoguerra, quando continuamente già collaborava con il regista Luchino Visconti. Per il cinema ha prestato la sua opera di sceneggiatore e di assistente alla regia per Vittorio De Sica in Sciuscià e Ladri di Biciclette. Profonda amicizia univa Guerrieri a Vittorio Gassman, l’attore ligure che dedicò numerosi versi al regista materano, oltre a commenti delle sue opere e recensioni postume. Morì tragicamente: il suo cadavere fu ritrovato il 7 maggio 1986 nelle acque del Tevere. E’ sepolto nel Cimitero di Grottole. MANFREDI Domenico Antonio Vescovo Nato a Grottole il 3 agosto 1674. Cominciò a frequentare il foro arcivescovile della diocesi di Benevento, distinguendosi agli occhi ed alle orecchie del pastore di quella diocesi, il cardinale Vincenzo Maria Orsini, che lo volle come suo discepolo, accordandogli alta protezione. Ordinato vescovo il 26 novembre 1724, consacrato dalle mani del Sommo Pontefice. Entrò nella diocesi di Muro Lucano. Il 3 marzo 1738fu trasferito alla Diocesi di Bojano (CB). Morì il 10 marzo 1746 in Benevento RONDINONE Emanuele Fornaciaio Nato a Grottole il 4 settembre 1911. Merita di essere ricordato quale l’ultimo grande “fornaciaio”, cioè artista in grado di lavorare l’argilla al tornio a pedale per fornirle l’anima capace di creare vasi, anfore, piatti e stoviglie che facevano parte dell’utilizzo giornaliero per la vita dei campi e di paese. Oggetti di raffinata bellezza che tutti i turisti in visita a Grottole potevano ammirare nella sua grotta-laboratorio che tante volte fungeva anche da vera e propria casa. Sindaco di Grottole dal settembre 1951 al 1952. Morto il 13 settembre 1997.
|