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Nato a Napoli il 5 maggio 1823, fu nominato erede del padre e mantenne il titolo di principe fino al 1874. Insignito dei titoli di Grande di Spagna, principe di Bisignano, Terranova da Sibari (CS), Luzzi e San Giorgio (Grottole), duca di San Marco, Jelsi, Somma e Venosa (PZ), marchese di Sansa, Langineto e Casalbore (AV), conte di Potenza, Lauria (PZ), Turrito, Chiaromonte (PZ), Altomonte (CS) e San Severino Lucano (PZ). Luigi IV sposò Giulia Imperiali di Francavilla dalla quale ebbe 6 figlie: Maria Antonietta, Maria Luisa, Livia, Maria, Giuseppa, Laura e Maria Maddalena. Si sa che per un periodo soggiornò a Grottole, ma non si conoscono i riferimenti precisi circa il suo passaggio nel nostro comune. Luigi IV se pure appartenente a una famiglia nobilissima, seguendo l’insegnamento della dottrina cattolica, abbandonò gli abiti nobili per indossare quelli del Terz’ordine di San Francesco da Paola. Fu presidente dei Congressi Cattolici e negli anni 1854-55, dopo l’eruzione del Vesuvio, si distinse per il soccorso prestato alla popolazione. Fondò a Napoli e a Castellamare di Stabia le società operaie cattoliche che tanto bene profusero tra la povera gente. Dopo la morte della moglie, nel 1851, l’uomo mandò le sue sei figlie presso il Reale Educatorio di San Marcellino, scegliendo di continuare la sua esistenza da vedovo contro le aspettative di coloro che immaginavano altre nozze per il principe, nozze che avrebbero potuto generare la discendenza maschile per continuare la linea dinastica, il casato ed il cognome. Il 3 dicembre 1872 vendette la Contrada Stingeta e la Contrada Ischia del Basento a Ferdinando Andreucci di Grottole. Si spense il 16 novembre 1888 dopo una malattia durata 2 anni. Il principe “caritatevole” fu l’ultimo discendente maschio dei Bisignano ed è stato l’ultimo feudatario di Grottole. Dopo la sua morte, avvenuta senza prole maschile, i titoli nobiliari di famiglia passarono a Francesco Costa, marito della sua figlia primogenita. In seguito il Costa aggiungerà al proprio cognome quello dei Sanseverino, dando origine al ramo familiare dei Costa-Sanseverino. |