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Luigi III Sanseverino

Subentrò nell’anno 1772 alla guida dei feudi del padre, sotto la tutela di sua madre, poiché ancora minorenne, al posto del fratello primogenito Pasquale, prematuramente morto il 10 dicembre dello stesso anno. Nacque il 22 settembre 1758 e fu barone di Marcellinara (CZ), consigliere di Stato, Gran Ciambellano di S.A.R. il duca di Modena e General Maggiore delle truppe nel 1780. Gli storici locali Andreucci, De Lellis e D’Angella lo definiscono, “un uomo di indole cattiva che ben presto si rese abbietto ed inviso a tutti”. Era un megalomane, un tipo arrogante e cattivo che trattava male i suoi vassalli. S’innamorò della cantante Rosa Petrorossi dalla quale ebbe quattro figli che riconobbe in seguito secondo il Rescriptum-Principis (Istituto giuridico che permetteva tra le altre cose la facoltà del riconoscimento postumo dei figli). Essi erano Luigi, Carlo, Alessandro e Maria Carmela. Luigi III era amante della caccia, pertanto trasferì la sua residenza a Grottole e nei giorni in cui il principe doveva praticarla, un pubblico banditore richiamava i più abili cacciatori del paese e li radunava nella piazza antistante il Castello. Chi disertava l’appuntamento era sottoposto a torture e recluso nelle carceri del Castello. Donati i suoi feudi al fratello terzogenito Tommaso, Luigi III, si trasferì a Napoli dove entrò a far parte dell’ordine dei Cavalieri di Malta. Morì il 1 ottobre 1789 dopo una lunga malattia.