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In passato, bastava poco per divertirsi tanto e la creatività dei bambini non aveva limiti. Il più delle volte attingevano materiali dalla natura per fabbricarsi gli strumenti per il gioco e i giocattoli stessi. Vincere noccioli di ciliegie significava essere ricchi, come possedere molti tappi metallici di bottiglie da mettere in palio nei giochi. Petali, bacche, canne, piccoli arbusti erano tutti a portata di mano e, in men che non si dica i bambini si organizzavano per il gioco. ‘A campan’; Acchiapp’ acchiapp’; Tocca fierr’; Preso- libero; Mosca cieca; Vien’ o vegn’; A’ mamm-n’; Stacc’ e marcalles’; U’ b-sc-con’; A nuozz-l’; A tuzz’; Spacca chiangh; Titca – n’cul’; Mazz’ e ciucch; ‘A rotl’; Iun’: mont’ ‘a lun’; Cavadd’ e sc-mment’; U’ conza callar’; A cammis’ du sorg’; L’ cingh pret’; A canalett’; A sc-catta p-gnat’; A sc-cattarol’; A f-ssett’; U’ strumb-l’; U’ f-rnacial’; U’ quacquaviedd’; U’ telefn’; U’ quarr’ armat’; U’ io’ – io’; U’ b-cchin’; A rotl’ d’ patan’: U’ cierch; A’ carrozz’; U’ monopattn’.
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