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Di casato francese, originario della Provenza, i Del Balzo presero parte rilevante agli avvenimenti politici del reame sotto le dinastie D’Angiò e D’Aragona, occupando ruoli pubblici importanti, contraendo grandi parentele con casati illustri, quali quelli di regnanti ed importanti feudatari. I Del Balzo, ebbero vasti possedimenti in Francia, Vienna, Marsiglia, Berry, Bruges, Montelice ed altre città. Dal 981 essi furono signori di Baux, di Berre, Conti Palatini dell’Impero, Visconti di Marsiglia. Il casato prende origine con Guglielmo re di Arlì e principe D’Orange. Questo ceppo, a seguito di Carlo I D’Angiò nel 1265 giunse in Italia con Barral, signore dello Stato di Balzo, la cui figlia Cecilia, sposò Amedeo IV di Savoia. Raimondo del Balzo, Conte di Avellino sposato con Maria di Henghien, una nobildonna di sangue francese, governò il Principato di Taranto dal 1393 al 1406. Essendo senza prole e volendo lasciare un proprio erede al Principato di Tranto dopo la sua morte, Raimondo decise di adottare Giovanni Antonio, figlio secondogenito di Nicolò Orsini, Conte Nola e suo nipote, il quale, da quel momento, assunse il cognome Del Balzo insieme con il suo, ribattezzato col nome di Giovanni Antonimo Orsini Del Balzo. Tra i feudi della famiglia Del Balzo troviamo Altojanni. Nei registri Angioini si ha testimonianza di un certo Madio Del Balzo di Manforte, il quale, nel 1280 chiese la sovvenzione ai suoi vassalli di Miglionico, Belmonte e Grottole. Una seconda annotazione esistente nei registri angioini riguarda Matteo Del Balzo di Manforte, feudatario del Casale d’Altojanni, cui il re ordinò tra il 1283 ed 1285, di stabilire i confini con i terreni soggetti ad un altro feudatario: Lubardo de Sumeri. Lo stemma del casato era una stella cometa di sedici raggi color argento in campo color rosso. Questo stemma è presente in Grottole sul campanile della chiesa dei SS. Luca e Giuliano.
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