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I Caracciolo originari della città di Bisanzio, dove si distinsero in modo particolare dal XIII secolo, famiglia che mantenne sempre una pozione di prestigio e dominio, sia in Napoli che in tutto il sud Italia. Una volta trasferitesi da Bisanzio in Napoli, il cognome (Corracolo) diventò Coracciolo tramandando definitivamente. A questa famiglia appartennero, nel mondo classico, personaggi molto importanti tra cui: Eudossia Carraciolo, moglie dell’imperatore Arcadio; Ambusto Caracollo duca d’Antiochia che, acclamato Imperatore d’ Oriente, abdicò a favore di Isacco Commemo. I Caraciolo di Melissano sono una diramazione dei Caracciolo di Martina Franca e nei Sedili della città di Napoli occupavano quello Captano. I Caracciolo (intesi come ramo generale della famiglia) possono vantarsi e gloriarsi di annoverare nel proprio albero genealogico anche San Tommaso D’Aquino, il quale nacque da Teodora Carraciolo. DAI SANCHEZ DE LUNA D’ARAGONA AI CARRACIOLO DI MELISSANO Eleonora Leoffredo, rimasta vedova di Alonso V Sanchez De Luna D’Aragona e IV marchese di Grottole, da cui era nato Carlo Sanchez De Luna D’Aragona, sposò Ettore Carraciolo, detto l’astrologo. Da Ettore ed Eleonora, nacque nell’anno 1618, Leoffredo, che divenne marchese di Grottole, nell’anno 1636, essendo succeduto al suo defunto fratello uterino Carlo Sanchez De Luna D’Aragona. Morì il 16 febbraio 1638. Un’ altro importante personaggio di questa famiglia fu Giuseppe Caracciolo, nato verso il 1622, che subentrò nel feudo di Grottole dopo la morte del fratello primogenito Ferdinando, onorandosi dei titoli di marchese di Grottole e signore o (barone) di Latronico (PZ). Nel 1644 riacquistò il feudo di Amorosi (BN), il quale, già in passato, era stato in possesso dei suoi antenati. Morì celibe nell’anno 1655. Da ricordare, anche, Francesco Caracciolo nato verso il 1624. Nel 1645 vantava ancora il titolo nobiliare di marchese di Grottole anche non essendo più in possesso del feudo. A testimonianza di ciò, in data 5 agosto 1645, stipulò un atto, presso il notaio Giambattista Bologna di Napoli, firmando lo stesso come Francesco Caracciolo Marchese di Grottole. Sempre nel 1645, i suoi parenti gli proposero di acquistare il feudo di Grottole, sul quale vi era il prezzo imposto dai creditori. |